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Colf e Badanti, le nuove regole per l'assunzione
About this event: The European And National Management Of Immigrant´s Exclusion And Integration Related to country: Italy
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Che cos’è una colf?
Colf sta per collaboratrice familiare. In Italia ce ne sono un milione e centomila: il 97% sono donne, il 79% straniere. Si stima che le irregolari siano mezzo milione.
Come si assumono?
Per le italiane o comunitarie bastano un documento valido e il codice fiscale. Le pratiche per l'assunzione vanno espletate entro le 24 ore precedenti l'inizio del rapporto di lavoro presso l'Inps o i Caf, i patronati e le associazioni autorizzate. I lavoratori extracomunitari devono essere in possesso del permesso di soggiorno; il loro datore di lavoro deve inviare in Prefettura 5 giorni prima dell'inizio del rapporto una copia del contratto di soggiorno e di quello di lavoro. Deve garantire un orario settimanale non inferiore a 20 ore, dimostrare di possedere un reddito annuo almeno doppio rispetto alla retribuzione dovuta al lavoratore, impegnarsi al pagamento delle spese di viaggio in caso di rimpatrio, assicurare alloggio adeguato o esibire la richiesta del certificato di abitabilità dell’alloggio in cui vive il lavoratore.
Quali sono gli effetti previsti dal governo?
Con la sanatoria sarà possibile non solo regolarizzare il rapporto di lavoro in nero, ma anche legalizzare la presenza irregolare dei lavoratori clandestini. Il Viminale stima che la procedura interesserà circa 300 mila persone, tra cui 170 mila extracomunitari. La Ragioneria generale dello stato ha valutato che ci sarà un gettito complessivo di maggiori entrate contributive pari a un miliardo e 300 mila euro tra oggi e il 2012.
Che cosa bisogna fare per regolarizzare una colf?
La domanda per la sanatoria per colf e badanti extracomunitarie potrà essere presentata al sito del ministero dell’Interno o allo sportello Unico per l’immigrazione. Per italiani o comunitari la domanda va presentata all’Inps. I tempi: fino al 30 settembre.
Chi può usufruire di questa possibilità?
Chi abbia un rapporto di lavoro già in essere da almeno il 30 marzo 2009 e ancora in corso. Il datore di lavoro dovrà, all’atto della presentazione della domanda, versare un contributo di 500 euro per ciascun lavoratore (400 al lavoratore e 100 allo Stato per le spese). Il reddito minimo per la richiesta di assunzione non può essere inferiore a 20 mila euro per le famiglie monoreddito e 25 mila per le altre. L’orario di lavoro minimo dev’essere di 20 ore settimanali. Ogni famiglia può regolarizzare al massimo un lavoratore domestico e due assistenti alla persona.
Chi è escluso?
Non potranno essere regolarizzate colf e badanti che abbiano commesso reati gravi, abbiano già ricevuto un decreto di espulsione, abbiano condanne anche con sentenza non definitiva per reati che prevedono l’arresto in flagranza.
Cosa prevede il contratto di lavoro per le colf?
Vanno indicati: data d’inizio del rapporto di lavoro; livello di appartenenza; durata del periodo di prova (massimo 30 giorni retribuiti); esistenza o meno della convivenza; residenza e domicilio del lavoratore; orari; collocazione della mezza giornata di riposo settimanale in aggiunta alla domenica; retribuzione; periodo di godimento delle ferie annuali.
Che cosè il livello di appartenenza?
Ce ne sono quattro, ciascuno suddiviso in due parametri retributivi (standard e super). Livello A: addetti alla pulizia o baby sitter. Livello B: custodi, cameriere, giardiniere, assistenza a persone autosufficienti. Livello C: assistente a persone non autosufficienti. Livello D: governante, maggiordomo, assistente formato a persone non autosufficienti.
Quanto lavorano e quanto vengono pagate?
Lo stipendio varia a seconda del livello: per chi vive a casa del datore di lavoro si va tra i 550 euro mensili per il livello A ai 1200 per il livello D. L'assistenza notturna va da 862 a 1207 euro mensili. Per i lavoratori non conviventi la paga è oraria: 4 euro per il livello A, 7,10 per il D. Al lavoratore spetta la tredicesima. L'orario è di massimo 10 ore giornaliere, non consecutive, per un totale di 54 ore settimanali per i lavoratori conviventi; 8 ore giornaliere non consecutive per un totale di 40 ore settimanali, distribuite su 5 o 6 giorni per i lavoratori non conviventi. A chi lavora almeno 6 ore consecutive spetta un pasto o un'indennità di pari valore. Lo straordinario prevede una retribuzione oraria maggiorata del 25% dalle 6 alle 22, del 50% dalle 22 alle 6 e del 60% la domenica o nei festivi.
Ferie, riposi e permessi?
Il riposo settimanale è di 36 ore e deve essere goduto per 24 ore di domenica (salvo diversi accordi tra le parti), mentre le residue 12 ore possono essere godute in qualsiasi altro giorno. Chi lavora nelle 12 ore di riposo non domenicale deve avere una maggiorazione del 40%. Nei giorni festivi si riposa. Le ferie ammontano a 26 giorni lavorativi l'anno. Sono previsti permessi per le madri e per frequentare corsi di formazione, oltre a permessi per malattia e sindacali.
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| September 1, 2009 | 9:55 AM |
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Regole
Un mese per presentare la domanda (dall'1 al 30 settembre), un contributo forfetario di 500 euro, un rapporto di lavoro in atto dal primo aprile di quest'anno come requisito d'accesso, certificato dallo stesso datore di lavoro cui spetta la presentazione della domanda: sono confermati nella circolare congiunta dei ministeri dell'Interno e del Welfare i requisiti per la regolarizzazione di colf e badanti.
Nel documento, inviato ai prefetti e all'Agenzia delle Entrate, disponibile sui siti dei due ministeri, sono elencate le disposizioni sugli adempimenti da compiere per l'emersione di un lavoratore extracomunitario, che precisano l'indicazione contenuta nel decreto legge anticrisi, in vigore dal 4 agosto.
Ma cosa succede a chi viene 'sorpreso' dalle forze di polizia senza permesso fino al primo settembre, giorno in cui sara' possibile cominciare a presentare le domande? ''Dall'entrata in vigore della legge e fino al 30 settembre - risponde il capo del Dipartimento delle liberta' civili e immigrazione del Viminale, prefetto Mario Morcone - sono sospesi i procedimenti penali e amministrativi. Quindi chi si trova ad avere un rapporto di lavoro domestico o di badante puo' liberamente uscire, spiegando che il suo datore di lavoro presentera' la domanda in tempo utile''.
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regole
Queste le principali misure previste nella circolare.
- CONTRIBUTO DI 500 EURO: Il contributo forfetario di 500 euro dovra' essere versato, sia nel caso di colf sia di badanti,attraverso il modello F24 in banca, alla posta o attraverso ilsito dell'Agenzia delle Entrate. La circolare precisa che inmancanza di sussistenza dei requisiti, la somma non verra'restituita.
- DOMANDE DALL'1 AL 30 SETTEMBRE, NESSUN 'CLIC-DAY': C'e' un mese di tempo per la presentazione delle domande, dall'1 al 30settembre. Non ci sara' alcun 'clic-day'. Non sono state fissate, infatti, quote massime per la regolarizzazione e non e' per questo necessario concentrare le domande nella fase iniziale della procedura.
- CHI PRESENTA LA DOMANDA: La domanda di emersione del lavoratore da regolarizzare puo' essere presentata da cittadini italiani e comunitari, o anche dagli extracomunitari in possesso del titolo di soggiorno, che si ottiene dopo almeno sei anni di permanenza. Se si deve regolarizzare una colf e a presentare la domanda e' un singolo, e' necessaria l'attestazione del possesso di un reddito 2008 non inferiore ai 20 mila euro, se e' una famiglia con piu' soggetti portatori di reddito il limite minimo e' di 25 mila euro.
- UNA COLF E DUE BADANTI A LAVORO DA APRILE: Possono beneficiare della finestra per la regolarizzazione tutti i lavoratori, comunitari ed extracomunitari, che prestano servizio in famiglia dal primo aprile di quest'anno. A certificarlo sara' lo stesso datore di lavoro. Ogni datore di lavoro potra' regolarizzare una colf e due badanti.
- PER le BADANTI CERTIFICAZIONE AD HOC DAL SSN: Nel caso diassistenza a persone affette da patologia o handicap, non riconosciute come invalide, e' necessaria una certificazione rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale che ne attesti la non autosufficienza nel momento in cui e' sorto il rapporto di lavoro con il cittadino extracomunitario.
- MODALITA' DI PRESENTAZIONE: Il datore di lavoro dovra' presentare la dichiarazione esclusivamente in via telematica allo Sportello Unico per l'Immigrazione presso la Prefettura competente
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